Homo stupidus

251232_10151077468321483_349982891_n Visto che la propria parola Homo Sapiens fa riferimento a “quell’uomo che ha saggezza”, il biologo Francisco Lozano Winterhalder ha coniato una nuova categoria che esemplificarebbe meglio quello che l’uomo è diventato, cioè, Homo stupidus. Il proprio atteggiamento che abbiamo verso del nostro intorno fa palese che nell’uomo non c’è ormai rimasto niente di saggio.

Certo che l’uomo, come qualsiasi altra specie, ha un tempo limitato nella terra ma nel modo in cui si comporta sta portando la specie ad un’estinzione prematura. L’uomo è diventato stupidus nel momento in cui ha dimenticato la natura. Il nostro sviluppo culturale ci ha allontanato dalla natura, perciò abbiamo potuto utilizzarla e ancora peggio, abusarne.

Sin dall’inizio l’uomo ha vissuto due grandi rivoluzioni pur di garantire la sua continuità nella terra, prima la neolitica e doppo la industriale. Ora, senon troppo tardi, è il momento della rivoluzione sostenibile. Se vogliamo avere un futuro dobbiamo equilibrarci ed integrarci con la natura. Cioè, uno sviluppo olistico in cui ci garantisca uno equilibrio a quattro lati: ecologico, economico, sociale e tecnologico.

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